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Da vedere, ascoltare e riflettere ....
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Messe festive nella Valle del Chiese
SABATO E VIGILIE
ore 17.00 Baitoni
ore 18.00 Brione, Por
ore 18.30 Lodrone
ore 20.00 Bersone,  Cimego,

DOMENICHE E FESTE
ore 9.00  Castel Condino, Daone
ore 9.30  Bondone
ore 10.30  Condino, Creto
ore 11.00 Darzo
ore 18.00  Agrone, Prezzo
ore 18.30 Storo
ore 20.00  Praso
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ORARI SANTE MESSE
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Parrocchie della Valle del Chiese - Diocesi di Trento
Rilfessione sul Vangelo
Passi di prossimità
 
 
 

 

A gennaio due incontri per i giovani per conoscere le opportunità di servizio
L’anno scorso, nella prima domenica d’Avvento, l’arcivescovo Lauro lanciava un appello ai giovani per compiere “Passi di prossimità” a servizio delle fasce più fragili della comunità. A distanza di un anno, si rinnova la richiesta di offrire il proprio tempo e la propria creatività nel sostenere le attività con cui la Diocesi di Trento si fa vicina alle povertà e alle fragilità diffuse, accentuate dalla pandemia. Il vescovo Lauro, ribadendo il suo grazie, ai giovani che si sono resi disponibili e a quelli che accoglieranno questo nuovo invito, conferma ancora una volta il suo appello: “Sono convinto che avremo nuove sorprese e intuizioni creative. Ai giovani ribadisco: conto su di voi!”.
Per conoscere le opportunità di volontariato e per incontrare le diverse esperienze di servizio (dalle Case di accoglienza per senza dimora al Centro diurno, dagli Sportelli di ascolto e accompagnamento del CedAs ai Negozi Altr’Uso, dal Magazzino mobili ai Progetti di alloggi sociali e Housing first), sono previsti due incontri specifici:
-  a Trento, mercoledì 26 gennaio, dalle 18 alle 20 in via Giusti 11, presso il CedAs (Centro di ascolto e solidarietà)
- a Rovereto, venerdì 28 gennaio, dalle 18 alle 20 in via Setaioli 3/a, presso il CedAs (Centro di ascolto e solidarietà)
Info: prossimita@diocesitn.it oppure tel. 345 7060488.
Anfora
“Gesù disse loro: Riempite d’acqua le anfore!”
Un’anfora, come ogni persona, è un recipiente capace di essere riempito e versato, di ricevere e di donare.
Un’anfora, come ogni persona è fragile, va protetta e trattata con cura, non si può usarla per fare tutto ciò che si vuole.
Un’anfora, come ogni persona nasce vuota, ha bisogno di essere riempita, cioè educata, valorizzata, prima di dare deve ricevere.
Un’anfora, come ogni persona ha proprie capacità, va valutata per le sue reali possibilità, con equilibrio e misura, senza esagerare.
Un’anfora, come ogni persona è disponibile, si rende utile, senza chiedere nulla in cambio se non di essere rispettata per quel che è.
Un’anfora, come ogni persona è diversa da tutte le altre, perché anche l’aspetto esteriore rivela ciò che c’è nell’interiorità.
Un’anfora, come ogni persona non è stabile, ma si rende utile lì dove c’è bisogno di lei, e sa anche starsene al suo posto, in attesa.
Un’anfora, come ogni persona si riempie e si svuota, perché quello che si è e si ha è per essere donato, non per essere trattenuto.
Un’anfora, come ogni persona è aperta, perché solo quando ci apriamo agli altri riceviamo e ci rinnoviamo.
Un’anfora, come ogni persona trova la sua identità non tanto per quello che è in sé ma per quello che serve per gli altri.
Un’anfora, come ogni persona è e rimane se stessa, anche quando gli altri la vorrebbero diversa, secondo i propri gusti o capricci.
Un’anfora, come ogni persona, contiene e versa ciò che ha ricevuto, sia nel bene sia nel male.
Un’anfora, come ogni persona deve essere disponibile ad accogliere le novità, altrimenti invecchia prematuramente e si rende acida.
Un’anfora, come ogni persona, può conservare il vino buono.
Dal 2 aprile 2019 è attivo il Servizio diocesano per la tutela dei minori con l'obiettivo: di promuovere in Diocesi misure adeguate di prevenzione in relazione ad abusi sessuali e violenze   nonchè accogliere segnalazioni di casi verificatisi nell’ambito della Chiesa trentina e all’interno di associazioni e gruppi ecclesiali, impegnati per e con i minori, con un’attenzione particolare anche agli adulti vulnerabili.
Compito fondamentale del Servizio diocesano per la tutela dei minori sarà l’impegno a favorire la prevenzione attraverso interventi informativi e di sensibilizzazione sul tema, in tutti gli ambiti della realtà diocesana, sostenendo i gruppi parrocchiali ed ecclesiali nella stesura e nell’applicazione di linee guida sulla prevenzione e sugli interventi per la tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili. Il Servizio diocesano potrà attivare collaborazioni con le realtà pubbliche e del privato-sociale, per favorire una cultura diffusa della prevenzione che ponga la massima attenzione ai minori e al loro benessere.
Scarica la locandina informativa
Tutela minori
18 - 25 gennaio
“In oriente abbiamo visto apparire la sua stella
e siamo venuti qui per onorarlo” (Matteo 2, 2)
Preghiera
Signore, noi non sappiamo se i Magi alla partenza dall’Oriente fossero tre, né se altri si siano aggiunti in cammino. Sappiamo però che da subito si sono mossi come “un cuore e un’anima sola”. Possano le nostre chiese e le nostre comunità convergere unanimi verso l’unico Signore delle nostre vite. Signore, noi non sappiamo chi dei Magi ha visto per primo la stella, sappiamo che insieme l’hanno seguita, insieme sono giunti a Gerusalemme, e insieme hanno adorato il Dio fattosi uomo. Possano le nostre chiese dimenticare chi è primo tra i discepoli del Signore e insieme giungere alla pace e all’adorazione del mistero dell’incarnazione. Signore, noi non sappiamo chi fosse la guida di quella carovana, né se ci sia stata un’alternanza di capi-carovana. Sappiamo però che la carovana è giunta insieme a Gerusalemme e insieme si è diretta fino a Betlemme. Possano le nostre chiese essere docili ai loro pastori e, assieme a loro, essere ancor più docili al Pastore dei pastori. Signore, il vangelo ci parla anche di un Divisore, che cerca di insinuare la divisione e il sospetto nel gruppo in cammino. Possano le nostre chiese testimoniare che Colui che ci unisce, il Cristo, è più grande e più forte di colui che ci divide. Signore non sappiamo di quale dei Magi fossero i doni. Sappiamo che insieme aprirono gli scrigni del loro cuore e con il cuore offrirono l’oro, l’incenso e la mirra. Possano le nostre chiese offrirti il dono dell’unità che discende da te, dono reso prezioso come l’oro, profumato come l’incenso, glorioso come la mirra. Signore, noi non sappiamo chi dei Magi ebbe il sogno di non ritornare dal Divisore. Sappiamo però che insieme tornarono al loro paese per un’altra via, quella che non passa più dal Divisore. Possano le nostre chiese intraprendere quella via, la sola che può farci ritrovare il “nostro paese”, il paese della comunione che il Signore ci ha chiamato a vivere e attraverso la quale ci condurrà alla vita piena.
Amen
Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani
II DOMENICA TEMPO ORDINARIO
16 gennaio 2022
Anno C - Gv 2,1-11
Riflessione  sul Vangelo di don Luigi Mezzi
Si è spento la sera di sabato 15 gennaio don Giuseppe Beber. Aveva 79 anni. Originario di Pergine Valsugana, venne ordinato a Trento nel 1967. Fu quindi vicario parrocchiale a Fondo (1967-1969), e poi missionario in Brasile per quasi 10 anni (1969-1978). Al suo rientro in Italia fu vicario parrocchiale a Bolzano, alla parrocchia di San Giovanni Bosco (1978-1980), e quindi parroco in Trentino a Valle San Felice e Pannone (1980-1988), parroco e decano a Condino e Brione (1988-2004); per un breve periodo amministratore parrocchiale a Bondone e Baitoni (2002-2004), fu poi parroco dell’unità pastorale di Brentonico (2004-2010), e quindi parroco dell’unità pastorale di Giovo (2010-2021).
Da dicembre 2021 era alla Casa del Clero di Trento dove è deceduto sabato scorso. Il funerale sarà celebrato mercoledì 19 gennaio alle 14.30 in chiesa parrocchiale a Pergine.
don Giuseppe Beber